Bilancio consolidato: definizione ed esonero

Il bilancio consolidato, altrimenti definito in inglese CFS (consolidated financial statements) non va confuso con il bilancio consuntivo: stiamo parlando di due strumenti notevolmente diversi.

Il consuntivo è il rendiconto con il quale un’azienda chiude il suo anno solare, mentre il bilancio consolidato – di gran lunga più complesso – rappresenta lo stato di salute di un intero gruppo imprenditoriale. Con gli interessi borsistici, ma soprattutto con l’esplosione dei grandi gruppi globali, questo bilancio diventa fondamentale per capire la direzione dell’economia mondiale e quali sono gli interessi dei grandi gruppi capaci di muovere capitali immensi in Borsa, o attraverso gli investimenti.

Bilancio consolidato, lo stato di salute di un gruppo

All’interno di un bilancio consolidato, non influiscono solo le entrate e le uscite, ma un complesso di fattori: introiti finanziari, investimenti immobiliari, valore delle azioni e soprattutto di quelle conservate dagli azionisti di maggioranza ma anche l’andamento del mercato e le ipotesi di business.

Capita molto spesso, quando un grande gruppo quotato in Borsa annuncia investimenti o l’apertura di nuovi traffici, che il titolo salga; così come scenda repentinamente, quando si parla di licenziamenti o di chiusura di qualche ramo industriale. Questa voce prettamente finanziaria, non economica e nemmeno patrimoniale, pesa in modo sostanziale su quello che è un bilancio consolidato.

Bilancio consolidato: perchè è necessario

Il motivo per il quale questo documento è necessario è, non pregiudicare le capacità di un gruppo di fronte alle difficoltà di una singola azienda. Ogni azienda redige il proprio o ed è sostanzialmente autonoma rispetto al bilancio consolidato: un’impresa potrà anche andare in perdita senza erodere l’attivo delle altre società del gruppo.

Va da sé che per gli azionisti, i così detti stakeholders, è indispensabile conoscere lo stato di salute globale del gruppo e, dunque, se un’azienda è sana e attiva e se invece vive un momento difficoltà. Il bilancio consuntivo è direttamente legato ai titoli di borsa e dunque, sulla base della sua consistenza, si calcola anche qual è il dividendo per gli azionisti o, nel caso, quale sia la cifra da versare per ricapitalizzare il gruppo.

Le voci di un bilancio consolidato

Redigere un bilancio consolidato non è facile, soprattutto per aziende davvero importanti e diversificate, ma non è molto diverso dall’espressione di un bilancio d’esercizio. Anche qui rientrano le singole voci:

  • conto economico del gruppo,
  • stato patrimoniale con investimenti e proprietà,
  • nota integrativa e relazioni sugli organi di controllo interni

Nel caso di grandi gruppi imprenditoriali internazionali la nota può essere arricchita da ulteriori dettagli, quali:

  • teoria della proprietà (attivi, passivi, costi e ricavi della holding del gruppo),
  • teoria della capogruppo (le società vengono filiali della capogruppo)
  • teoria dell’entità economica (concentrata sulle voci di bilancio più che su proprietà o valore finanziario).

I grandi gruppi sono obbligati per legge a stilare e presentare alle autorità per il controllo borsistico e industriale una copia del loro bilancio consolidato. Tuttavia le aziende a capo del gruppo, le cosiddette holding, sono esonerate da tale obbligo se, per due esercizi consecutivi, non superano due dei seguenti limiti:

  • 20 milioni di euro di attivo patrimoniale
  • 40 milioni di euro nei ricavi delle vendite e delle prestazioni dell’esercizio
  • 250 dipendenti medi nel corso dell’anno solare.

Tale esonero vale solo per due anni, e non è cumulabile o prolungabile al termine del periodo.


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