Il bilancio consuntivo è un documento di rendicontazione delle entrate e uscite effettive al termine di un periodo dato.

Da una parte la programmazione, dall’altra ricavi e costi effettivamente goduti o sostenuti nel corso del periodo di attività: il bilancio consuntivo è fondamentale per qualsiasi azienda, che si tratti di una piccola attività al dettaglio o di una grande industria che, chiudendo i conti, si appresta a saldare un dividendo agli azionisti.

Bilancio consuntivo e preventivo

Se il bilancio preventivo ha una funzione di ipotesi del business e dell’azienda, fermo considerando alcuni costi certi e, il pagamento da parte dei debitori di quanto dovuto; il bilancio consuntivo è definito anche rendiconto ed è quanto viene presentato ai soci, al termine della gestione di un anno solare.

Contrariamente a quanto si possa pensare, se il nostro bilancio consuntivo risulta superiore al budget, questo non significa che l’azienda è in salute. Infatti, le aziende capaci sono quelle che, al termine dell’anno di lavoro, esprimono un rendiconto che sia quanto più possibile vicino al budget.

In una situazione ottimale, i due indici andrebbero addirittura a coincidere: questo significa che l’impresa ha investito nell’azienda i guadagni in esubero. L’impresa può investire in materiali, tecnologie o promozione; anche per evitare di arricchire l’erario.

Tutte le voci del bilancio consuntivo

Il bilancio è un documento fondamentale per decretare la salute di un’azienda e l’efficacia del suo business. Alla fine di ogni anno, il bilancio consuntivo calcola in modo assolutamente certo quelle che sono state le entrate e, le spese effettivamente sostenute dall’impresa evidenziando anche quelle che sono le voci di ogni singola entrata o uscita.

Si tratta di un processo che deve tenere in considerazione diversi fattori contestuali. Un esempio pratico: l’acquisto di materiali, da una parte alimenterà la produzione, dall’altra occuperà il magazzino, allo stesso modo, eventuali investimenti immobiliari costeranno certamente in termini di mutui e interessi ma, diventeranno una voce di bilancio attiva sotto l’aspetto patrimoniale.

L’importanza del consuntivo in chiave futura

Il bilancio consuntivo è molto importante, non solo per il bilancio preventivo successivo, ma anche per la capacità dell’azienda di investire. Infatti, non può mai essere ipotetico, ossia non suffragato da spese e introiti reali. Tanto più precisa è questa rendicontazione quanto più efficace sarà la previsione di bilancio dell’anno successivo.

Le aziende alla guida dei grandi gruppi imprenditoriali o azionari, definiti anche Holding, sono obbligate a redigere un bilancio consuntivo e a presentarlo alle autorità per il controllo finanziario, fiscale ed economico. Tuttavia, già nel decreto legge 127 del 1991, venivano stabiliti alcuni criteri per l’esonero da tale obbligo. Un’impresa può astenersi dal presentare il bilancio consuntivo, per un periodo non superiore ai due anni, solo se sussistono almeno due delle seguenti condizioni:

  • un attivo patrimoniale non superiore ai 20 milioni di euro
    un ricavo d’esercizio non superiore ai 40 milioni di euro
    un numero di dipendenti in media nell’anno non superiore alle 250 unità.

Le norme dell’esonero sono state variate con il passaggio dalla lira all’euro e ulteriormente modificate, al rialzo sia nel 2015, che nel 2016.


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