Il bilancio previsionale è l’insieme di tutti i prospetti e i documenti contabili con cui l’impresa mira ad illustrare le previsioni riguardo l’andamento futuro. Per comporre il bilancio previsionale solitamente si mettono assieme il conto economico di previsione, una stima di quanto l’azienda riuscirà a realizzare in termini di utile (o perdita), lo stato patrimoniale, ovvero una raffigurazione della ricchezza dell’azienda, in base a ciò che detiene. Infine è spesso utile cercare di prevedere quelli che saranno i cash flow dell’impresa, per assicurarsi di possedere un margine di liquidità sufficiente in ogni momento.

Bilancio previsionale definizione

Il bilancio di previsione non è niente di diverso dal budget: un documento contabile molto importante ai fini decisionali operativi dell’impresa. È uno strumento contabile con il quale l’azienda vuole illustrare come sarà l’andamento (economico, finanziario, e/o patrimoniale) del o dei prossimi periodi.

Spesso il bilancio previsionale viene redatto non solo per visionare l’andamento futuro dell’impresa, ma dopo aver ideato e scritto un progetto, pronto per essere realizzato. Prima di metterlo in atto e affrontare ingenti spese, gli amministratori vogliono vedere e analizzare i prospetti contabili di previsione per assicurarsi che sia conveniente per il bene dell’impresa intraprendere il progetto.

Tramite il bilancio di previsione infatti gli amministratori hanno l’opportunità di correggere eventuali errori della fase di progettazione, quindi prima che vengano commessi, o deviare e modificare certi dati considerati potenzialmente problematici in preferenza di altri metodi.

Tuttavia in questa sede ci riferiamo al bilancio previsionale che molte aziende redigono non in fase di avvio di un progetto, ma all’avvio di ogni periodo, di ogni esercizio, per cercare di visionare al meglio e stimare quello che sarà l’andamento prossimo dell’impresa.

Come calcolarlo

Il budget è uno degli strumenti più importanti e allo stesso tempo più trascurato dell’azienda. Tramite le operazioni che portano a redigere il bilancio previsionale l’impresa ha l’opportunità di “governare” se stessa, e di operare con un po’ di consapevolezza in più. Il bilancio di previsione infatti permette di prevedere entrate e uscite future, con dettagli diversi a seconda dell’accuratezza del piano: può essere mensile, trimestrale, annuale, piuttosto che settimanale. Tante aziende lo redigono una volta all’anno, altre a cadenza più ristretta.

All’interno del bilancio previsionale troviamo stato patrimoniale e conto economico previsionali. Il documento più importante è il conto economico, che ipotizza quelli che saranno i costi e i ricavi che andranno sostenuti e incassati nel periodo successivo. All’inizio di solito si trovano i ricavi di vendita, anche chiamato valore della produzione. Successivamente verranno inseriti i costi fissi, i costi variabili predetti in base alla produzione stimata, e i costi variabili di gestione come quelli commerciali per esempio, a quel punto dovremo ancora sottrarre il costo per il personale, il tfr, gli oneri sociali e altri costi non inseribili nelle righe precedenti, come gli ammortamenti previsti, i proventi e gli oneri straordinari.

La differenza fra queste macro-voci ci darà il reddito operativo dell’azienda. Da questo risultato possiamo togliere (o aggiungere) gli oneri (o i proventi) finanziari, per calcolare il risultato d’esercizio al netto delle imposte.


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