Spesso (purtroppo) accade di avere in testa un progetto per ottenere dei profitti, oppure delle intenzioni di consumo, senza però aver fatto i conti con il nostro conto in banca e la possibile rata del finanziamento. Talvolta infatti succede di non avere la liquidità sufficiente per portare avanti le nostre scelte, o soddisfare dei bisogni da consumatore. Al contrario ci si può trovare nella situazione in cui si dispone della liquidità necessaria, ma vincolata per qualsiasi ragione. Entrambe le situazioni possono essere risolte con la richiesta di un finanziamento: vediamo come!

Rata finanziamento

Prima di fare la richiesta presso un istituto di credito per avere la concessione di un prestito, in molti si fanno scoraggiare dal pensiero di non poter poi essere in grado di ripagare il finanziamento concesso, per mancanza di disponibilità economiche. Esistono infatti numerose variabili che influiscono sull’importo della rata del finanziamento, come, ad esempio:

  • il tasso d’interesse utilizzato
  • la tipologia di calcolo del tasso (semplice o composto)
  • l’importo richiesto
  • il numero di mesi o anni in cui vogliamo estinguere il nostro debito.

Calcolare la rata del finanziamento è un procedimento complicato. Esistono infatti dei calcolatori online, piuttosto che delle formule esplicitate disponibili gratuitamente nel web, o degli esperti ai quali chiedere una sorta di preventivo, un’anticipazione sull’importo della rata.

Facciamo un po’ di chiarezza sulla questione: innanzitutto, se la vostra capacità di rimborsare il finanziamento non è troppo convincente, sarà l’istituto di credito a comunicarvelo e probabilmente non vi concederà il prestito, per non assumersi il vostro rischio. Al contrario se la banca decide di approvare la vostra richiesta di finanziamento è perché ha effettuato le dovute analisi e vi ha classificato come meritevole di una concessione, data la vostra capacità reddituale per esempio.

Detto ciò, la rata di finanziamento non è sempre uguale: varia infatti a seconda della tipologia di finanziamento richiesto. Esistono infatti diversi tipi di prestiti e finanziamenti:

  • primo caso: la banca concede prestiti finalizzati all’acquisto di beni a consumo;
  • secondo caso: prestiti personali, senza l’esplicitazione dunque dello scopo e della finalità per la somma richiesta; la carta di credito è una sorta di finanziamento, poiché la banca sostanzialmente mi anticipa il denaro speso con la carta di credito, denaro che io dovrò ripagare entro date precise, solitamente a cadenza mensile;
  • il mutuo, un prestito finalizzato all’acquisto di un immobile è un’altra forma di finanziamento, forse la più utilizzata e conosciuta.

Come estinguere una rata

Una volta fatta chiarezza sui tipi di finanziamento, è bene specificare che esistono diversi tipi di rate e di modi per pagare le quota capitale e la quota interessi, oltre che a diversi modi di calcolare queste rate di rimborso del prestito.

Le due tipologie più conosciute di calcolo della rata vengono chiamate “francese” o “italiano”. Si tratta semplicemente di una differenza nel rimborso della quota capitale: nel primo metodo la rata è costante nel tempo, e quindi gli interessi vengono calcolati sulla quota restante di capitale da rimborsare, infatti la parte di interessi pagata nel tempo è molto più elevata all’inizio che alla fine; mentre nella tipologia “italiana”, è previsto che ciascuna rata sia pagata mantenendo fissa la quota capitale, facendo variare invece la quota di interessi.

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