La declassificazione è una modifica (solitamente negativa) apportata di solito da un’agenzia di rating, sul grado di affidabilità di un’impresa o di uno Stato, di un emittente di titoli azionari o obbligazioni più in generale.

Una volta che un paese viene declassificato, o declassato, è cambiata solamente la sua valutazione, ma nella realtà si modificano molte cose: come il costo del denaro, piuttosto che il tempo nel trovare investitori, la somma di interessi negativi che l’ente o la società pagherà a fine anno sarà più alta.

Definizione di declassificazione

Declassificazione significa cambiare letteralmente posizione in classifica, restringendo gli spostamenti a quelli negativi. Nel caso del declassamento di un ente effettuato da parte di un’agenzia di rating, non si tratta di una classifica vera e propria, e non si cambia posizione in conseguenza di una valutazione negativa e un declassamento. In sostanza, le agenzie di rating valutano sulla base di numerosi parametri l’affidabilità di un ente locale, di uno Stato, di un istituto creditizio, o anche solo di una società, piuttosto che sull’affidabilità di un solo titolo di credito.

Un agenzia di rating emette il suo giudizio, con una valutazione al ribasso riferendosi ad un determinato Stato per esempio: in quel momento i soggetti che hanno investito in quel paese potrebbero spaventarsi e ritirare gli investimenti effettuati, rivendendo i titoli di stato acquistati in precedenza. Se questo comportamento viene assunto da un certo numero di soggetti il prezzo dei titoli di stato scende, facendo salire il tasso d’interesse e il costo del denaro che quello Stato sostiene per procacciare finanziamenti.

Le agenzie di rating con una più elevata considerazione pubblica sono Moody’s, Standard&Poors’s e Fitch.

Ogni Agenzia di rating ha un suo modo per assegnare le valutazioni. “AAA”, maiuscolo o minuscolo che sia è per tutte e tre la valutazione di affidabilità massima. Per gli investimenti azionari si considerano spesso le valutazioni delle agenzie di rating, al fine di avere qualche informazione in più, teoricamente imparziale, sull’affidabilità di un titolo, di uno Stato ecc…

Tuttavia le agenzie di rating non si sono dimostrate totalmente affidabili nei giudizi emessi, o totalmente imparziale nel mercato: allo scoppiare della crisi economica negli Stati Uniti di dieci anni fa, alcune società in procinto di clamorosi fallimenti, godevano di valutazioni di affidabilità massima da parte delle sopracitate agenzie di rating.


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