Nella società, non solo in economia, si parla spesso di vertenza. Ma di cosa si tratta nello specifico? Scopriamolo nelle tipologie più comuni e frequenti che si verificano in campo lavorativo.

Vertenza significato

Dal dizionario Treccani, si può leggere che il termine ha il significato di “lite, controversia o questione ancora pendente”. A livello giuridico, indica quindi un problema sorto fra due o più persone in riferimento a un fatto o una situazione ben precisi.

Alla luce di questa definizione, è possibile quindi affermare che la vertenza è un qualunque disaccordo che insorge nel momento in cui viene sollevato, come il mancato pagamento di una fattura, le successioni patrimoniali, e così via.

La vertenza può essere di tipo stragiudiziale, se le persone coinvolte decidono di risolvere la questione tra loro autonomamente, o giudiziale, quando una delle parti decide di risolvere la controversia davanti a un giudice.

Esistono comunque anche altre tipologie di vertenza, ovvero quella sindacale e lavorativa, che hanno la stessa causa ma si verificano in un contesto ben preciso. Vediamo di cosa si tratta esattamente.

Vertenza sindacale

Per vertenza sindacale si intende una controversia mossa da uno o più lavoratori che non si vedono riconosciuti i propri diritti nel luogo di lavoro. Per tale ragione, è possibile affermare che la vertenza sindacale è una questione che insorge nel rapporto tra l’azienda e il lavoratore.

Nella gran parte dei casi, un lavoratore intende ricorrere a una vertenza sindacale quando nota delle incongruenze nell’assegnazione delle ferie, nel pagamento dello stipendio o degli straordinari o riscontra delle anomalie relative al TFR, alla malattia o a eventuali infortuni.

Al fine di aprire una vertenza sindacale, è necessario che il lavoratore sia iscritto a un sindacato il quale, dopo aver raccolto le informazioni necessarie da ambo le parti, tenterà di trovare una soluzione riconciliante, proponendo alternative diverse al datore di lavoro.

Qualora questa conciliazione avesse un esito positivo, il sindacato procederà con la stesura di una dichiarazione attestante la conclusione della vertenza. In caso contrario, il lavoratore è libero di far valere i propri diritti incaricando un avvocato per un’azione legale.

Vertenze lavorative

Sempre in un contesto di occupazione, una vertenza può riguardare sempre il rapporto tra dipendente e datore di lavoro, ma essere limitata esclusivamente al contratto. Se, da una parte, la vertenza sindacale riguarda aspetti generici nello svolgimento della professione, la vertenza lavorativa è circoscritta all’irregolarità o all’assenza del contratto di lavoro, così come al mancato rispetto dei contratti decentrati o nazionali.

 


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