Il ROE, acronimo dell’espressione inglese Return On Equity, tradotta letteralmente con “Ritorno sul Capitale”, è un indice di bilancio utile per capire la redditività di un’azienda o di un investimento. In particolare, il ROE serve per valutare quali sono i settori che garantiscono un profitto rispetto a quelli che, al contrario, costituiscono un rischio per l’azienda o l’investimento.

ROE cosa è

Il ROE, insieme al ROI e altri valori, è un indicatore di bilancio che permette non solo di analizzare la redditività di un’azienda, ma consente anche di confrontare realtà diverse appartenenti allo stesso settore, come quello immobiliare, nel nostro caso specifico.

Il ROE assume un’importanza basilare poiché manifesta in modo molto chiaro quali siano le scelte adottate dall’impresa tramite il guadagno netto. In ambito immobiliare, il ROE assume un’accezione che deve essere interpretata come la capacità di creare valore per un eventuale investimento.

Per dirla con un esempio più pratico, prendiamo proprio il caso di un soggetto che intende effettuare un investimento nel campo immobiliare. Il soggetto X decide di acquistare un immobile a una cifra complessiva di 110.000 Euro da un tizio Y il quale aveva investito in quel bene acquistandolo ad un prezzo di 100.000 Euro. Si deduce quindi che il guadagno del venditore sia pari a 10.000 Euro. Qualora X, decidesse in seguito di rivendere l’immobile, deve considerare un margine considerevole per poter parlare di affare. E proprio quel margine rappresenta il ritorno sul capitale, ovvero il denaro generato dall’acquisto di quell’immobile.

ROE perché è importante

Sebbene il ROE non sia l’unico indice di bilancio a stabilire il quadro finanziario di un’azienda o di un investimento, è comunque importante focalizzare la propria attenzione verso uno degli obiettivi di ogni attività, ovvero la redditività. Alla luce di quanto esposto finora, a cosa serve il ROE in ambito immobiliare e perché un agente deve prenderlo in considerazione?

La funzione dell’agente immobiliare non è soltanto quella di fungere da intermediario tra acquirente e venditore. Il suo scopo primario è quello di generare un profitto, utile per la manutenzione e lo sviluppo della propria attività. Ne consegue, pertanto, che i suoi interessi saranno orientati verso realtà più proficue che garantiscano quindi un conseguimento più immediato dei propri obiettivi.

A tal proposito, l’agente immobiliare andrà proprio a prendere in esame il ROE, ovvero la redditività degli immobili. Ma non è tutto. Egli può infatti agire abilmente instaurando dei rapporti collaborativi con delle società immobiliari, come i costruttori ad esempio, che siano in grado di rispondere alle esigenze dei clienti ma, soprattutto, degli utili dell’agente stesso. E come avviene l’esame di una possibile collaborazione in tal senso? Il ROE è uno dei valori cui bisogna prestare particolare attenzione per capire se l’investimento è fattibile o meno.


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