Il saldo e stralcio è un accordo preso tra due parti, che possono essere privati e banche, solo privati, ma anche solo aziende. Il saldo e stralcio si verifica in caso di difficoltà finanziaria, in cui una delle due parti (il debitore) si trovi nella condizione di non pagare la somma dovuta. 

Ne consegue, quindi, che il saldo e stralcio è una transazione che può avvenire anche tra aziende. Può capitare, infatti, che un’azienda non sia in grado di pagare le fatture emesse da un’impresa fornitrice, la cui stabilità economico-finanziaria potrebbe essere compromessa seriamente. 

Il saldo e stralcio rappresenta tuttavia una decisione molto delicata che il creditore è libero di accettare o rifiutare. Poiché si tratta, di fatto, di un cambiamento contrattuale, è necessario proporre la giusta soluzione affinché il creditore sia d’accordo ponendo fine al debito.

Per tale ragione, la presenza di una persona esperta è di fondamentale importanza. Il consulente Alessandro Bergami opera nel campo finanziario e da anni ha maturato esperienza negli accordi saldo e stralcio non solo tra privati, privati e aziende, ma anche tra sole imprese. Essere affiancati da un professionista esperto consente al debitore di presentarsi al meglio agli occhi del creditore che, per ovvi motivi, avrà nutrito dei pregiudizi piuttosto negativi nei suoi confronti.

Saldo e stralcio quanto proporre

Nel momento in cui si decide di procedere con il saldo e stralcio, è necessario che il debitore disponga di una determinata disponibilità economica. In base a questa, infatti, è possibile formulare una proposta dipendente dalla solvibilità del debitore.

Alla luce di questo aspetto, non esiste un parametro universale che indichi il valore preciso da proporre. È proprio per questo motivo che la consulenza di un professionista è il rimedio più efficace per l’estinzione del debito.

Saldo e stralcio conseguenze

Il saldo e stralcio, per la sua natura di transizione, è chiamato anche accordo stragiudiziale, ovvero che avviene al di fuori delle parti legali. Di fatto, non è indispensabile la presenza di un avvocato poiché, alla fine dei conti, il debitore paga il debito e il creditore ottiene il pagamento dovuto.

Le conseguenze del saldo e stralcio possono comunque verificarsi e riguardare il mancato pagamento della somma dovuta che potrebbe innescare il meccanismo del recupero crediti da parte del creditore, comportando al contempo anche la segnalazione del debitore alla CRIF, ovvero alla Centrale Rischi Finanziari, ovvero il database della Banca d’Italia contenente tutte le informazioni sulle persone, fisiche o giuridiche cui è stato concesso un finanziamento.


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