Valutare erroneamente il costo del denaro è uno sbaglio molto comune nelle aziende, in particolare quelle a gestione familiare, che non si sono mai avvalse di strumenti o professionisti per un’adeguata consulenza sui propri investimenti.

Che cosa è il costo del denaro, come si calcola

Oggi, per costo del denaro si intende l’aggravio degli interessi passivi, di ogni finanziamento o mutuo dei quali l’impresa ha beneficiato.

Per esempio, se un’azienda è stata arricchita di un finanziamento di 10 mila euro con tasso annuale del 3.80% dovrà considerare che su quei 10mila euro a bilancio gravano gli interessi passivi da versare alla banca, oltre a tutte le spese sostenute per l’erogazione del mutuo: istruttoria, bolli e quant’altro.

Il costo del denaro è inferiore a quanto si pensi

Contrariamente a quanto l’immaginario collettivo possa ipotizzare, sulla base delle notizie che negli ultimi tempi hanno parlato di prestiti e mutui inaccessibili, il costo del denaro, da oltre un anno a questa parte, è sceso ai minimi storici.

Nel giugno 2017, è stato infatti raggiunto il minimo storico: calcolando un costo semplice medio, le imprese italiane hanno riconosciuto alle banche un interesse del 2.70%. Tuttavia, farsi concedere un prestito resta difficile perché le garanzie richieste sono davvero molte ma, se non altro, onorare il debito costa meno, di quanto si possa pensare.

Il denaro può anche non costare nulla

Ha suscitato grande interesse la notizia che la Banca Centrale Europea avesse erogato numerosi prestiti a costo zero. Ciò significa niente interessi passivi e, un costo del denaro, ovviamente, nullo. A fronte di numerose garanzie la BCE ha concesso questi finanziamenti a tantissime aziende che operavano nei settori tecnologici dei paesi della Zona Euro. I prestiti sono stati erogati quasi interamente e l’iniziativa è stata un grande successo.

Calcolare il costo del denaro con un professionista

Anche se a volte il costo del denaro è pari a zero, e dunque non vengono messi a bilancio gli interessi passivi dei possibili finanziamenti, è sempre opportuno avvalersi della consulenza di un professionista per capire se e quanto i finanziamenti appesantiscano la gestione di un’azienda.

Supponiamo che un’impresa ottenga un finanziamento consistente rispetto al proprio bilancio a costo zero, diciamo per l’ammontare di un terzo del proprio bilancio. E’ vero che questi soldi verranno restituiti senza ulteriori costi ma, è altrettanto vero che, per qualche tempo l’azienda avrà un bilancio bloccato. Questo perché l’impresa non avrà tutta la propria liquidità completamente a disposizione, dovendo onorare un debito. I professionisti del settore, sotto questo aspetto, aiutano non solo a capire se e quanto un finanziamento potrà costare, ma anche il suo impatto sulla gestione globale dell’azienda in termini di liquidità.

Per la tua analisi di bilancio, affidati alla precisione certosina di uno specialista con esperienza pluridecennale: Alessandro Bergami, è il consulente finanziario che fa al caso tuo!


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