La giungla del mercato del credito è un mondo intricato e complesso, con molteplici sfumature e varie regole per la sopravvivenza. Tralasciando l’ambito dei prestiti per investimenti di vario genere, ci concentreremo su tutti quegli strumenti finanziari di dilazione di pagamento per l’acquisto di un bene materiale il cui costo richiede necessariamente l’attivazione di un prestito da parte di un creditore. Questo settore, al cui interno si trovano poi altre svariate forme di finanziamento, viene definito “credito al consumo”.

Che si tratti della rateizzazione dell’acquisto di un’auto nuova, della richiesta di un finanziamento per rinnovare la cucina di casa o per comprare un nuovo modello di televisore, questo è l’ambito nel quale ci troveremo a cercare la soluzione migliore per le nostre esigenze.

Credito al consumo

I finanziamenti per l’acquisto di beni di consumo si caratterizzano per avere dei requisiti di accesso al credito decisamente più flessibili rispetto alla richiesta di un credito volto a coprire degli investimenti. Difatti per ottenere un credito al consumo non è solitamente richiesta alcuna garanzia materiale, se non la regolarità in capo al richiedente di uno stipendio mensile sufficiente a ripagare le rate, meglio se affiancato da un contratto di lavoro a tempo indeterminato o stipulato con un soggetto di diritto pubblico.

Le carte di credito, i pagamenti rateizzati, i prestiti personali, sono tutte modalità di erogazione di credito al consumo, alle quali ogni persona fisica può ricorrere per sostenere una spesa personale, certamente a patto di soddisfare i requisiti per accedere al credito.

I mutui aperti per l’acquisto di beni immobili, a differenza di quanto si possa pensare, non fanno parte della categoria del credito al consumo. Difatti nel caso del mutuo per la casa, l’abitazione stessa diviene automaticamente una garanzia della futura solvibilità del pagamento, grazie all’ipoteca che automaticamente viene posta sull’immobile.

L’ammontare di denaro solitamente fornito in prestito nell’ambito del credito al consumo va dalle poche centinaia di euro a qualche decina di migliaia, in linea con il costo dei beni mobili per i quali lo si richiede.

Società di credito al consumo

Nella maggior parte dei casi, il mercato del credito al consumo è gestita da istituti bancari e società di intermediazione finanziaria registrate all’albo dei soggetti abilitati al prestito, regolato dall’articolo 106 del Testo Unico per la regolamentazione in materia bancaria e finanziaria. Le banche sono il primo soggetto in assoluto per volume di affari nel settore dei finanziamenti per l’acquisto di beni di consumo, fornendo ai propri clienti una gran varietà di prodotti finanziari preparati appositamente per diverse categorie di beni e con condizioni in certi casi piuttosto vantaggiose. L’unico soggetto non convenzionale che opera nel settore del credito al consumo è Poste Italiane, dato che negli ultimi anni ha espanso il ventaglio della propria offerta finanziaria.

In ogni caso, rispetto a mutui e finanziamenti per ragioni di investimento, i tassi di interesse applicati nei prestiti atti all’acquisto di beni di consumo sono solitamente più elevati, mentre i tempi di restituzione dell’importo non superano solitamente i trentasei mesi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *