Tra le forme di finanziamento aziendale che hanno avuto maggior fortuna nell’ultimo decennio va sicuramente annoverato l’ormai celebre crowdfunding, modalità di sostegno finanziario per imprese innovative e start up che si è rapidamente diffuso in tutto il mondo per le sue caratteristiche di flessibilità e adattabilità alle situazioni più disparate. La parola “crowdfunding” significa letteralmente “finanziamento della folla”, a sottolineare la struttura di questa particolare forma di sostegno economico alle imprese, basata sulla partecipazione di un largo numero di persone che singolarmente e per mezzo di donazioni di piccole somme riescono a offrire un capitale considerevole.

Se solitamente siamo abituati a sentire parlare di crowdfunding in merito a imprese tecnologiche e start up, negli ultimi anni una nuova tendenza nata negli Stati Uniti si sta rapidamente diffondendo anche in Italia. Stiamo parlando del cosiddetto crowdfunding immobiliare, pratica che apre delle possibilità fino ad ora impensabili per la programmazione di un acquisto impegnativo come quello di un immobile o per l’investimento immobiliare.

Crowdfunding che cosa è

Il crowdfunding dunque non è altro che una raccolta di capitali, diffusa al pubblico attraverso canali sociali e strumenti di comunicazione di massa, composta da centinaia di piccole donazioni diverse. Il crowdfunding comune, quello finora dedicato dalla legge alle start up innovative, con le ultime riforme legislative ha vissuto una profonda trasformazione che lo hanno portato ad espandere il suo ambito di applicazione possibile. Certamente i requisiti richiesti per sostenere un progetto altrui con una donazione erano molto meno stringenti, mentre con le ultime evoluzioni che hanno portato all’arrivo della pratica del crowdfunding immobiliare anche in Italia le cose si sono decisamente complicate dal punto di vista legale.

Se prima, per effettuare una donazione a una start up, era sufficiente possedere una carta di credito o un conto online, adesso le garanzie necessarie per partecipare sono decisamente diverse.

La ragione principale riguarda l’obiettivo che si pone alla base del crowdfunding immobiliare rispetto alla sua versione più classica. I partecipanti a un crowdfunding immobiliare, infatti, non si limitano a donare una piccola somma alle casse di un progetto innovativo in corso di finanziamento. In questo caso i “backers” diventano veri e propri investitori, che acquistano, con la loro parcella di capitale, una quota di proprietà nell’operazione complessiva di investimento immobiliare.

Crowdfunding immobiliare

Il crowdfunding immobiliare negli Stati Uniti è presto passato dall’essere una pratica innovativa ad essere un vero e proprio successo nazionale. Le agenzie immobiliari e i portali online dedicati al crowdfunding immobiliare si sono moltiplicati e diffusi così rapidamente da scatenare un vero e proprio fenomeno di massa. Questa modalità di investimento, infatti, permette anche ai piccoli risparmiatori di fare attività in un settore finanziario solido ma poco inclusivo come quello del real estate.

Unita alle possibilità offerte dal marketing online e dalle piattaforme web, questa nuova forma di crowdfunding ha potenzialità sicuramente interessanti, sia sul piano del risparmio privato che su quello dell’investimento. Se da un lato il mercato immobiliare può subire un’apertura e un allargamento dei potenziali investitori, dall’altro per costruttori e grandi aziende del settore il crowdfunding immobiliare può rappresentare un nuovo terreno di espansione.


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