L’economicità è un’operazione chiave in ambito di finanza aziendale, per definire questo concetto non si potrà prescindere dai dati dal quale dipende, ossia: performance aziendali e condizione di equilibrio.  Prima di addentrarci alla scoperta di questo concetto è importante sottolineare che il metro di valutazione delle performance sono le 2 voci: efficacia, efficienza.

La prima indica il rapporto tra risultato finale e goal di partenza; la seconda indica il rapporto tra risorse impiegate e risultato finale.

Economicità significato

Per economicità intendiamo la capacità dell’azienda di migliorare e massimizzare le proprie risorse mantenendosi in vita nel tempo. In base all’economicità l’azienda produce costi e ricavi in rapporto diretto con classi di operazioni e singoli output.

Principi di economicità

I principi dell’economicità sono: le performance, le condizioni di equilibrio, le operazioni aziendali che determinano a loro volta le condizioni di equilibrio.

A determinare le performance abbiamo due aspetti fondamentali:

  • L’efficacia – Lavorare per raggiungere gli obiettivi, mantenendo in vita l’azienda il più a lungo possibile. Si determina in base alla sintonia tra risultato e la finalità che ci si è prefissati.
  • Efficienza – Le modalità con le quali si impiegano le risorse, più vengono impiegate razionalmente meglio è. Anche in questo caso si valuta la sintonia tra le risorse che abbiamo utilizzato e le finalità che ci si è prefissati.

Le combinazioni operative sono un altro aspetto fondamentale dell’economicità e in rapporto diretto con le performance. In queste sono racchiuse le risorse impiegate che vengono puntualmente richieste dagli obiettivi inerenti alla produzione di beni e servizi. La produzione di combinazioni produttive è una tendenza comune alle imprese, finalizzata a realizzare la mission inerente al piano economico. Parlando di efficienza bisogna distinguere tra efficienza interna ed efficienza esterna. Per efficienza interna intendiamo la sintonia tra fattore impiegato e produzione raggiunta. L’efficienza esterna invece si coniuga principalmente nelle relazioni con i fornitori e i clienti, che permettono all’impresa di competere attivamente sul mercato.

Analizziamo ora un altro aspetto molto importante, fondamentale ai fini dell’economicità: le condizioni di equilibrio.

Le condizioni di equilibrio sono importanti in quanto permettono all’azienda di durare il più possibile nel tempo e nel contempo di mantenere una condizione di indipendenza. Le condizioni di equilibrio si suddividono in:

  • Equilibrio economico. E’ dato dalla differenza tra il consumo e il ripristino della ricchezza.
  • Equilibrio patrimoniale. Si sintetizza nel mantenimento e accrescimento del budget.
  • Equilibrio finanziario. Creare equilibrio tra gli impieghi e le fonti di finanziamento, affinchè perduri nel tempo.
  • Equilibrio monetario. Effettuare ogni pagamento per tempo senza creare vuoti. In questo modo l’azienda fa sì che il bilancio sia sempre attivo mantenendo la supremazia dei ricavi sui costi. Il ritardo nei pagamenti o la mancata assolvenza può portare a perdite che, alla lunga, creano i presupposti per un fallimento aziendale.
  • Far sì che vi sia sempre sintonia tra costi e ricavi.

Le condizioni di equilibrio vengono determinate da operazioni aziendali. Si possono suddividere in due categorie. Le operazioni aziendali dirette e le operazioni aziendali indirette.

Tra le operazioni aziendali dirette abbiamo:

  • Aumento del patrimonio netto
  • Diminuzione del patrimonio aziendale netto

Le operazioni aziendali indirette sono:

  • Produzione di beni e servizi
  • Trasferimento risorse
  • Cura del patrimonio
  • Gestione delle finanze

 


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