Per giungere ad una condizione di equilibrio aziendale, bisogna far attenzione ad una molteplicità di aspetti strutturali e operativi.

Nel presente articolo analizziamo il concetto di equilibrio aziendale e quante tipologie di equilibri sono presenti in economia. Soffermandoci in particolare sulla strategia per mantenere questa condizione.

Equilibrio aziendale cosa è

L’equilibrio aziendale si riferisce ad aziende di produzione e rappresenta l’insieme delle azioni e delle procedure da realizzare affinchè l’attività di queste ultime risulti feconda. Per realizzare ciò è necessario che sia presente equilibrio tra gli elementi strutturali ed operativi.

Il primo task indispensabile per far prosperare questa condizione virtuosa è studiare approfonditamente i trend del mercato, questi determinano infatti la produzione aziendale, che dovrà essere in diretto rapporto con quella che è la domanda.

Si crea così una prima condizione di equilibrio. Ovvero l’equilibrio tra l’offerta dell’azienda e la domanda dei beni e dei servizi prodotti. Ne conseguono determinate strategie finanziarie, e quindi una seconda tipologia di equilibrio tra i mezzi a disposizione e gli investimenti da fare. Da qui deriva il cosiddetto equilibrio economico dove i ricavi consentono il recupero dei costi, e ancora l’equilibrio finanziario dove le entrate avvengono secondo le giuste tempistiche in rapporto alla quantità e ai tempi delle uscite.

Bisogna considerare i fattori imprevisti esterni ed esogeni, che rendono queste condizioni tutto fuorchè immutabili. L’attività aziendale andrà quindi continuamente monitorata, per far sì che la condotta rimanga perfettamente in linea con quelli che sono gli obiettivi che ci si è prefissati. In caso contrario, sarà possibile apportare le giuste correzioni per ripristinare l’originario equilibrio aziendale. L’equilibrio finanziario dipende fortemente anche dalla componente umana. Capacità, rendimento e soddisfazione di coloro i quali partecipano allo sviluppo dell’impresa devono essere sempre ben armonizzati e curati.

Formula equilibrio aziendale

L’equilibrio aziendale può essere considerato l’insieme e la sintesi di più equilibri: l’equlibrio economico, l’equilibrio finanziario, l’equilibrio dei dividendi.

Parlando di equilibrio economico è importante non confondere la produzione di ricchezza con la produzione di utili. Paradossalmente è possibile trovarsi nella situazione in cui si produce ricchezza, nonostante l’azienda sia in una condizione di sofferenza.

Esiste un indicatore che ci consente di capire se stiamo o meno producendo profitto per la nostra azienda. Si tratta dell’EVA che indica il rapporto tra il rendimento di un investimento e il costo medio calcolato per sorreggere quell’investimento. Un fondo che può diventare debito finanziario oppure essere lasciato in cassa.

L’EVA considera anche il costo del capitale proprio. Molti ignorano il fatto che anche il capitale proprio abbia un costo e che va preso in considerazione.

Quando si può affermare che un’azienda stia producendo valore? Un’azienda produce valore quando il rendimento del capitale investito è maggiore del costo sostenuto per giungere a quel capitale.

In una siffatta condizione, ovvero di equilibrio economico è plausibile indebitarsi. In caso contrario chiaramente l’indebitamento corrisponderà ad un suicidio finanziario.

 


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