Per finanziamenti a fondo perduto si intendono tutte le agevolazioni o gli incentivi dedicati a imprenditori giovani che desiderano potenziare la propria impresa o creare una start up.

Rientrare nei criteri che garantiscono il contributo è molto più semplice di quanto non appaia e di quanto non fosse in passato. Nel 2018, infatti, alcuni dettagli sono variati ma fondamentalmente la linea di credito è aumentata rispetto al passato.

Tutti i crediti sono coordinati dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa, Invitalia, il cui sito ufficiale offre numerose informazioni e diverse opportunità. I fondi incoraggiano l’autoimprenditorialità, l’autoimpiego ed il franchising.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto

Il finanziamento a fondo perduto è un prestito che viene concesso a soggetti o piccole imprese che rispondono alle caratteristiche formulate dal bando e che non hanno l’obbligo di restituire, attraverso un piano di rate, quanto finanziato. È una formula estremamente vantaggiosa perché consente alle imprese che accedono al credito di stabilizzarsi e di dare un futuro al proprio business prima di dover restituire quanto è servito per mettere in moto la start up.

I fondi vengono erogati da diversi enti pubblici: Unione Europea, Regioni, ma anche Comuni ed enti locali.

Ogni bando è a sè: questo può comportare, in diversi casi, la restituzione parziale del capitale del finanziamento. Tuttavia solitamente, trattandosi di finanziamenti pubblici atti ad incentivare e promuovere lo sviluppo economico e l’autoimprenditorialità, questi non prevedono una restituzione che potrebbe gravare sull’impresa.

Agevolazioni 2018

Esistono diverse tipologie di finanziamento a fondo perduto. Il bando è rivolto specialmente a giovani che avviano un’impresa o che hanno appena aperto la partita Iva: in particolare ulteriori discrimini sono se hanno meno di 35 anni, se sono donne e se vivono nel Mezzogiorno.

Lo scopo di questi finanziamenti è di aiutare i giovani imprenditori a casa loro, nel loro territorio, creando impresa, fatturato e magari anche posti di lavoro. In particolare, i bandi si rivolgono a giovani under 30 o 35 e alla nuova imprenditorialità femminile.

In questo caso, i fondi sono erogati dall’Unione europea, dallo Stato o dalle Regioni.

La concessione del finanziamento prevede che il bando sia compilato correttamente e che rappresenti quello che è lo stato dell’azienda o del singolo che lo richiede e, ovviamente, un business plan.

Come tutti i bandi anche quello di Invitalia ha una scadenza e, come tutti i fondi, anche quello del credito a fondo perduto ha un limite: una volta esaurito il fondo bisognerà aspettare nuova disponibilità e un nuovo bando per avere un’altra occasione.

Il prestito, sebbene a fondo perduto e senza l’obbligo di restituzione immediata del credito, dovrà essere onorato a partire dai 5 anni della sua erogazione. Si tratta di una grandissima occasione che incredibilmente spesso è passata quasi inosservata tra le imprese delle nuove generazioni.


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