Quando si parla di finanziamento agevolato spesso si cade in confusione: esistono decine di tipologie di finanziamenti agevolati, in ogni caso si parla di crediti messi a disposizione della piccola e media impresa che possiede determinate caratteristiche.

Cos’è il finanziamento agevolato

Il finanziamento agevolato è un fondo destinato ad incentivare la crescita di piccole e medie imprese con sede in Italia.

I beneficiari non sono solo le aziende o le imprese ma anche i privati, artigiani o liberi professionisti. La gamma dei crediti che vengono messi a disposizione è ampia: si va dai finanziamenti a tasso zero, prestiti a tasso agevolato, ai finanziamenti riservati a studenti (che non richiedono la garanzia di una busta paga), prestiti agevolati destinati a diverse finalità (per esempio per installare pannelli solari, o acquistare auto elettriche) e così via. Il prestito viene definito agevolato perché prevede una sospensione della rata di restituzione del credito per un certo periodo di tempo o un tasso di interesse pari allo zero.

Tipologie di agevolazione

Per quanto concerne invece le imprese esistono numerosi finanziamenti. Un esempio eloquente è costituito dai progetti legati all’innovazione tecnologica: ricerca, e-commerce, consulenze legate al mondo della rete e delle nuove tecnologie di comunicazione. Tutte queste agevolazioni si sono concretizzate negli ultimi anni, attraverso una serie di iniziative, che il Ministero per lo Sviluppo Economico ha attuato con i fondi destinati alle start up. Giovani al di sotto dei 35 anni che presentano il proprio bando on-line possono ricevere una cifra considerevole per avviare il proprio business o per ampliarlo.

Ci sono poi sul mercato dei finanziamenti destinati ad imprese particolari, un caso è quello dei prestiti agevolati riservati all’imprenditoria femminile. Sono degli strumenti di accesso al credito nati a sostegno di progetti ex novo o per sostenere lo sviluppo di aziende già in vita. Questi finanziamenti erano già stati previsti molti anni fa con la legge 215 del 1992, ma solo in questi ultimi anni i crediti hanno cominciato a fluire verso il Mezzogiorno o nell’Umbria post-sisma.

L’accesso a questi prestiti agevolati è strettamente riservato a cooperative e società composte per almeno il 60% da donne. Anche le imprese individuali a gestione femminile, e le società di capitali che abbiano quote di partecipazione spettanti per due terzi a donne, possono godere di questi particolari finanziamenti.

Parliamo di finanziamenti, quelli dedicati alle realtà imprenditoriali in questione, che possono essere concessi con formule diverse: finanziamenti a fondo perduto, prestiti a tasso agevolato, finanziamenti a tasso zero, prestiti flessibili.

Sembra strano ma per molti anni l’Italia ha sfruttato solo in parte queste potenzialità: moltissimi sono i crediti che non sono stati richiesti e, gran parte di questi fondi, è rimasta nelle casse di Regioni, Unione Europea ed enti locali. Le modalità sono davvero semplici.

Basta visitare la pagina aziende del Ministero dello Sviluppo Economico e consultare i bandi per il 2018.


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