Il Piano Economico Finanziario (PEF) è uno strumento di valutazione sulla realizzabilità economico finanziaria di un progetto imprenditoriale. Viene elaborato da un lato, al fine di comparare costi e ricavi attesi, per verificare la fattibilità del progetto in termini di utile o perdita, e dall’altro lato, si valuta la fattibilità finanziaria, al fine di verificare se il progetto sarà in grado o meno di ripagare l’indebitamento necessario per il suo avvio.

PEF cosa è

Il piano economico finanziario è parte fondamentale di una pianificazione imprenditoriale. Questo modello di previsione e fattibilità è composto da due importanti quanto inscindibili elementi: il conto economico previsionale, e il piano finanziario.

All’interno del conto economico previsionale, si inseriscono i costi e i ricavi attesi che verranno generati dal progetto imprenditoriale; inoltre, va redatto seguendo dei criteri il più veritieri e realizzabili possibile, al fine di calcolare un eventuale utile o una perdita piuttosto affidabile in termini di veridicità. Il conto economico previsionale stima dunque quelli che saranno i ricavi delle vendite previste, ovvero i ricavi della gestione caratteristica del progetto.

In un secondo momento, dai ricavi verranno sottratti i costi stimati e presumibili, ai quali il progetto dovrà far fronte per potersi realizzare e creare un valore aggiunto, ossia cercando di prevedere quante risorse verranno impiegate nell’attività: le ore/uomo che dovranno essere retribuite ai dipendenti, il proprio compenso, i costi per l’acquisto di materie prime, l’eventuale affitto di qualche immobile, o l’acquisto di immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività, piuttosto che degli eventuali canoni di leasing. Il conto economico previsionale, inoltre, viene redatto per un certo numero di anni, non solamente per il primo anno di attività.

Una volta che viene redatto il piano economico previsionale, è possibile completare il PEF, tramite la stesura del piano finanziario più adatto al progetto. In questa fase bisogna fare un’analisi finanziaria, soprattutto in termini di tempistiche di realizzazione di costi e ricavi, per trovare un piano finanziario il più adatto possibile alle esigenze dell’impresa.

La scelta del piano finanziario varia a seconda della tipologia di impresa ma non solo, anche se l’idea generale è sempre quella di cercare di far combaciare il più possibile i costi a breve termine con i ricavi a breve termine, e allo stesso modo i costi a medio lungo termine con i ricavi a medio lungo termine; per esempio, indebitarsi a 10 anni per un macchinario che produrrà ricavi per circa uno o due anni può spesso creare problemi in termini di stabilità economico finanziaria dell’attività.

PEF e business plan

Il business plan è uno strumento che riassume il contenuto di un progetto nella sua completezza. Viene redatto per due motivi: la comunicazione a terzi, come eventuali finanziatori del progetto, e al fine di analizzarne la pianificazione negli anni futuri all’avvio.

Il PEF è una delle parti fondamentali del business plan: solamente tramite il piano economico finanziario si può verificare se il progetto sia sufficientemente remunerativo per attrarre investitori, o per accertarsi della sua solvibilità patrimoniale, ovvero l’equilibrio che ci deve essere tra fonti e impieghi dello stato patrimoniale.

Categorie: Finanza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *