L’Imposta Municipale Unica (IMU) si colloca tra le imposte del sistema tributario Italiano. Le imposte all’interno del nostro sistema possono essere raggruppate, principalmente, in imposte dirette ed indirette. Tale distinzione deriva dalla loro applicazione ovvero: le imposte dirette colpiscono il reddito ed il patrimonio, quelle indirette i consumi ed i trasferimenti. L’IMU, dunque, sarà classificata tra le imposte dirette. Di seguito una semplice descrizione.

IMU cosa è

L’IMU, introdotta tramite un decreto legge del 2011, entrato in vigore dal 2012, è stata soggetto di diverse modifiche. Questa nuova imposta ha sostituito la vecchia Imposta Comunale sugli Immobili (ICI). Come il nome suggerisce, l’IMU si colloca tra le imposte municipali, e si applica sulla componente immobiliare del patrimonio. Tale imposta però, non grava su alcuni specifici immobili tra cui, ad esempio, la prima casa. Quest’ultima si definisce come il luogo in cui il proprietario ha stabilito la propria dimora abituale e, di conseguenza, dove si trova il suo nucleo familiare. L’IMU dovrà essere versata, insieme alle altre imposte applicabili al soggetto passivo, esclusivamente tramite il modello F24 all’Agenzia delle Entrate.

IMU come funziona

Ai fini del calcolo dell’imposta municipale unica è necessario che il presupposto di imposta venga soddisfatto: il possesso di immobili quali fabbricati o terreni, sia adibiti ad uso abitativo che commerciale. Tale imposta si calcola sulla rendita catastale dell’immobile, rivalutata al 5% o 25%, a seconda del tipo di immobile. In seguito, a tale valore si applicherà un’aliquota, ovvero un coefficiente, a seconda della categoria dell’immobile, così come indicata al catasto.

Essendo un’imposta comunale, l’aliquota definitiva applicata dipende dal comune ove l’immobile è situato. La definizione delle aliquote, appunto, anno per anno, risulta di competenza del comune. Il suo livello, però, non potrà mai essere inferiore alle aliquote di base definite dalla legge. Oltre al coefficiente standard, è bene ricordare che potranno anche essere applicate eventuali riduzioni, come per esempio un’aliquota ridotta.

Comprendere il funzionamento dell’IMU e come calcolarla può risultare complesso. Pertanto, si consiglia il supporto di un esperto.

IMU quando viene pagata

L’IMU è, come detto, un’imposta sugli immobili e – insieme alla TASI – prevedono il pagamento tramite F24.

Per calcolare l’importo dell’IMU puoi o rivolgerti al tuo commercialista di fiducia o calcolarlo online. In entrambi i casi serviranno una serie di dati, tra cui:

  • codice catastale del comune
  • percentuale in possesso
  • mesi di possesso dell’anno
  • aliquota

Una volta calcolato l’importo, potrai pagarlo inserendo la cifra nell’F24. I termini di pagamenti fissati per il 2018 sono, analogamente a quanto accaduto per gli anni precedenti, in due tranche: la prima, che comprende il versamento del 50% della somma, entro il 18 giugno 2018. Inoltre c’è tempo per il conguaglio della seconda tranche fino a al 17 dicembre 2018.

IMU e TASI

L’IMU e la TASI sono due generi di tasse che vengono spesso confuse, tuttavia sono profondamente diverse soprattutto per quanto riguarda chi la paga: infatti nel primo caso viene pagata dal proprietario di casa, mentre nel secondo caso la questione diventa più articolata:

    • Qualora l’affittuario abbia preso regolarmente la residenza nell’immobile, allora il pagamento della TASI spetterà al proprietario di casa;
    • Qualora al contrario, l’affittuario non sia residente nell’immobile, dovrà corrispondere tra il 10% e il 30% (la quantità è stabilita dal Comune di pertinenza) mentre la restante parte sarà a carico del proprietario di casa.
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