In questo articolo tratteremo del pignoramento, un argomento molto delicato, per via delle spiacevoli conseguenze che comporta questa procedura. Si tratta infatti di un atto che prevede l’espropriazione del bene o dei beni di un debitore per una successiva vendita all’asta. Esistono, tuttavia, delle modalità per evitare il pignoramento in modo da poter scongiurare la perdita del bene da parte del debitore. Scopriamo meglio di che cosa si tratta.

Cosa è il pignoramento

Il pignoramento è la condizione che si manifesta quando un debitore non riesce a pagare l’importo dovuto e si trova, quindi, in una posizione di morosità. Il creditore, per far rispettare il suo diritto e ricevere il pagamento nei termini e nei modi prestabiliti in fase di contratto, può ricorrere all’atto di pignoramento, preceduto dall’atto di precetto da parte dell’avvocato.

In questo modo, il creditore potrà rifarsi sui beni del debitore che verranno messi all’asta. Il ricavato di quest’ultima potrà infatti, finalmente, saldare il debito al creditore. In base alla natura del bene in questione, il pignoramento può assumere una natura immobiliare (bene immobiliare), mobiliare (beni mobili) o presso terzi, quando si tratta di crediti o di beni in possesso di una terza persona.

In caso di pignoramento, ricordiamo che il soggetto debitore ha pieno diritto di godimento e quindi può disporre dei materiali pignorati, pur rispettandone l’integrità. Da questo aspetto, possiamo pertanto constatare che il pignoramento rappresenta un vincolo giuridico inerente al valore di scambio del bene (o dei beni) e non il loro utilizzo.

Un debitore che si trova in una situazione economica piuttosto difficoltosa, prima di navigare in acque peggiori dovrebbe pensare a una soluzione tempestiva, rappresentata, ad esempio, dal saldo e stralcio.

Saldo e stralcio con il pignoramento

Il pignoramento, come accennato e chiaramente intuibile, implica la perdita dei beni in caso di mancato pagamento del debito. Per non incorrere a questa spiacevole conseguenza, il debitore, consapevole della propria situazione economico-finanziaria, può ricorrere a uno strumento giuridico rappresentato dal saldo e stralcio.

Quando si parla di saldo e stralcio si fa riferimento a un accordo che avviene tra due parti (debitore e creditore) in cui il debitore chiede una riduzione della somma dovuta con uno sconto. Con questa transazione, il debitore garantisce il pagamento più o meno immediato del debito senza incorrere in ingiunzioni successive che potrebbero compromettere ulteriormente la sua situazione. Dall’altra parte, il creditore, sebbene riceva una somma inferiore a quella dovuta, ha la garanzia di un pagamento immediato dell’importo a lui spettante.

Nel caso in cui il debitore non rispetti le condizioni messe per iscritto nella richiesta di saldo e stralcio, il debitore può indirizzarsi all’ufficiale giudiziario che procederà a richiedere l’atto di prescrizione, ovvero l’azione con cui vengono bloccati i beni il cui valore creditizio è pari alla somma del debito da saldare.


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