Momentum finanziario’ questo termine può avere connotazioni differenti, può indicare sia alcune strategie di investimento, sia un indicatore utilizzato nell’analisi algoritmica, utilizzato per rappresentare la velocità del trend, di un determinato titolo azionario.

Vediamo quindi cos’è il Momentum e soprattutto come utilizzarlo.

Momentum definizione

In parole semplici, il momentum rappresenta l’andamento generale delle azioni: gli investimenti che seguono un trend positivo tendenzialmente manterranno una buona performance, quelli con trend negativo tenderanno a perpetuare questa linea.

Il Momentum quindi, non è altro che la persistenza del trend, sia negativa che positiva, nel medio-breve periodo.

Il Momento può essere di due tipi: assoluto, in cui le performance sono stabili, ovvero gli investimenti che recentemente hanno ottenuto i maggiori successi, o insuccessi, continueranno verosimilmente a seguire questa china; relativo, apparentemente simile all’assoluto, a causa della sue definizione, ma differente poiché, sostiene che gli investimenti che di recente hanno conseguito performance migliori rispetto ad altri continueranno, con alte possibilità, a fare meglio.

É possibile inoltre, misurare il Momentum, per farlo bisogna considerare le performance a 3, 6, 12 mesi, per poi privilegiare gli investimenti o le azioni che manifestano il miglior momentum. In ogni caso gli intervalli più utilizzati per effettuare questa stima sono quelli dei 3 e dei 12 mesi.

A cosa serve

Il momentum è una delle strategie finanziarie più versatili, ideale non solo per azioni ma anche per: divise,azioni, commodities, obbligazioni. Le evidenze empiriche a sostegno della sue efficacia sono molte, come i casi più famosi, facilmente reperibili in rete.

A livello pratico, una strategia d’investimento, basata sul momentum, prevede l’acquisizione delle cosiddette azioni ‘glamour’, ovvero quelle in cima al mercato, e la liquidazione di quelle ‘value’, con bassi volumi di mercato.

È fondamentale sapere che questa strategia è utile e funzionale solo per l’andamento nelle fasce di periodo sopracitate, ovvero 3, 6, e 12 mesi; quando i prezzi impazzano e subiscono impennate è consigliabile utilizzare metodi differenti, come la logica Value.

Gli indicatori Momentum, sono necessari per identificare la velocità dell’andamento dei prezzi, confrontando le fluttuazioni nel corso del tempo. Generalmente gli indicatori sono applicati nel campo del pricing, ma possono essere utilizzati anche per analizzare il volume.

Il calcolo degli indicatori viene eseguito confrontando il prezzo a cui avviene la chiusura della borsa al momento presente, con quelli ottenuti precedentemente. Nei tracciati, questi indicatori sono identificabili graficamente, mediante un linea posta sotto al grafico, che fluttua seguendo il momentum.

È importante saper leggere un grafico per poter svolgere un’analisi efficace e sfruttare al meglio le potenzialità del momentum. Se il prezzo segnala minimi inferiori a quelli precedenti, mentre quelli dell’indicatore stanno subendo un aumento, potrebbe essere il momento per effettuare degli acquisti, poiché questo potrebbe indicare un cambiamento, in positivo, dell’andamento del trend. Una incongruenza tra l’andamento dell’indicatore di momentum e quello di un prezzo, segnala una possibile variazione dei prezzi futuri.

Da questa breve spiegazione può sembrare facile seguire l’andamento delle azioni e scegliere la giusta strategia per ‘cavalcare il momentum’ ma non è così, è importante affidarsi ad un esperto del settore per essere sicuri di non incorre in sbagli tipici di chi è alle prime armi.


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