Per dirla in parole povere, un piano di ammortamento non è altro che la pianificazione finanziaria della restituzione di un prestito

Una spiegazione utile per capire al volo ciò di cui stiamo parlando, e tuttavia non certo soddisfacente per approfondire con la giusta attenzione un concetto di grande importanza e interesse per chiunque abbia dovuto finanziare un investimento di qualunque tipo, e si trovi quindi a dover rientrare dal proprio debito, aziendale o personale che sia.

Iniziamo perciò nuovamente, a partire da una prospettiva più “ricca”, dalla definizione del concetto di piano d’ammortamento.

In termini contabili e finanziari, un piano di ammortamento è la calendarizzazione e la strutturazione del pagamento di un debito, impostata secondo pagamenti periodici soggetti ad interessi sull’ammontare complessivo del prestito. Il pagamento va avanti fino alla completa estinzione del debito, termine ultimo di chiusura di ogni piano di ammortamento. Si tratta di un documento che tiene traccio di tutti i pagamenti, mostrando la data di esecuzione, l’ammontare totale e le sue componenti, debito principale e interessi periodici, oltre al bilancio complessivo del piano di pagamenti, con l’indicazione del tempo necessario a rientrare dal debito.

Debitori e creditori stipulano un piano di ammortamento che garantisca, al primo condizioni certe e costanti, al secondo uno schema definito e affidabile di rientro del capitale dato in prestito. L’ammontare complessivo di ricavo che il creditore otterrà mediante gli interessi sui pagamenti è un valore già stabilito al momento della stipula del piano di ammortamento. Entrambi i soggetti sapranno fin da subito quanto dovranno pagare o ricevere ogni mese e di quanto periodicamente il costo del prestito aumenterà per via del tasso di interesse.

Proviamo a fare un esempio di piano di ammortamento, così da dimostrare la relativa semplicità di questo tipo di operazione.

Immaginiamo che prendiate in prestito 200.000 € da un istituto finanziario per poter comprare un nuovo macchinario di cui avete bisogno per velocizzare il processo produttivo della vostra impresa.

Il piano di ammortamento che firmate con l’istituto di credito indica un contratto decennale di pagamento con un tasso di interesse annuale del sei percento e un pagamento periodico mensile di 2.000 €. Per ripagare il vostro creditore, ogni mese dovrete restituirgli la somma base del pagamento, con l’aggiunta del tasso di interesse periodico, ossia quel sei percento annuo diviso per il numero di pagamenti periodici annuali. Il primo mese il debitore dovrà restituire i 2.000 € al creditore, e di questo ammontare 1.000 € rappresenteranno i soldi effettivamente usati per ripagare il prestito, mentre gli altri 1.000 sono conteggiati a titolo di interesse.

Nel bilancio complessivo del piano d’ammortamento si dovranno quindi sottrarre ai 200.000 € da restituire solo i 1.000 € di pagamento di base, senza tenere conto degli interessi.

Dai 199.000 € che adesso dovete al vostro creditore di calcoleranno gli interessi del secondo mese. In questo modo ogni mese la quantità totale di denaro pagata al creditore sarà composta in misura sempre maggiore dal valore del pagamento periodico di base e sempre minore dall’ammontare di interessi maturati sul prestito.

Categorie: Finanza

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