Il piano economico previsionale è uno strumento contabile di cui necessitano le imprese in fase di avvio dell’attività, al fine di tentare di prevedere per quanto possibile come sarà l’andamento economico e finanziario.

Per una start up il piano economico previsionale è di fondamentale importanza, innanzitutto a causa dei ridotti ricavi ai quali si va inevitabilmente incontro nel momento in cui si avvia un’attività, o un progetto. È naturale che nei primi esercizi una start up si ritrovi ad affrontare numerose difficoltà, causate da numerose motivazioni: come per esempio dalla poca esperienza del gestore, piuttosto che dal tempo che deve necessariamente passare prima di far conoscere il proprio prodotto al pubblico e diventare competitivi sul mercato.

Mentre nei primi periodi i ricavi sono con un’alta probabilità contenuti, i costi che l’impresa sostiene sono già quelli che sosterrà a regime, nel secondo o nel terzo anno. Il piano economico previsionale deve tenere conto di tutte queste difficoltà, e mettere dunque in evidenza quanta liquidità è necessaria per non ritrovarsi costretti dopo qualche mese a dover rinunciare al progetto avviato.

Piano economico previsionale definizione

Il piano economico previsionale è un conto economico che viene compilato anticipatamente all’esercizio, all’interno del quale gli addetti alla redazione del documento cercano di prevedere nel modo più verosimile possibile l’andamento dei costi e dei ricavi per i prossimi esercizi, con l’obiettivo di assicurarsi di poter mantenere un equilibrio economico e finanziario. È una stima della redditività del progetto che l’azienda ha intenzione di portare avanti per l’esercizio in corso e per quelli a venire.

È opportuno precisare però che la redditività dell’impresa non è una previsione che viene elaborata in modo astratto, ma viene fatta un’analisi legata alle scelte strategiche messe in atto dall’azienda, e al contesto in cui la nuova impresa viene avviata, considerando quindi ovviamente l’ambiente circostante, le imprese concorrenti e la composizione del mercato.

Piano economico previsionale per start up

Il piano economico previsionale solitamente è composto da due prospetti di fondamentale importanza: il piano degli investimenti e il conto economico previsionale.

Il piano degli investimenti è utile alla start up per tentare di farsi un’idea su quanto occorra investire in beni materiali ed immateriali in fase di avvio dell’attività imprenditoriale. Inoltre, in base alla durata prevista di ogni bene oggetto di investimento, scegliere un piano di ammortamento per ognuno dove si stabilirà la rata annua da ammortizzare per ogni investimento

Il conto economico previsionale invece, serve ad avere una stima del risultato d’esercizio, dedotto dalle stime di costi e ricavi generati dall’attività. I ricavi verranno stimati in modo diverso a seconda della natura dell’attività, e i costi sono in via teorica sempre suddivisibili fra costi fissi e costi variabili.

Mentre gli investimenti di solito si sostengono all’inizio dell’attività, i costi sono da mettere in conto per tutto il tempo di vita dell’impresa, poiché l’azienda per produrre e continuare a generare ricavi, sosterrà i suoi ordinari costi di gestione.

Proprio per questo motivo il piano economico previsionale redatto da una start up deve essere della durata minima di tre anni.

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