Nell’ambito del rating banche, ovvero il calcolo della situazione economico-finanziaria di una banca o di una società creditizia, questa valutazione può avvenire tramite il metodo cosiddetto “standard”. Questo si avvale del giudizio di agenzie esterne la cui attività principale è proprio quella di formulare giudizi sulla capacità dell’impresa di rimborsare il capitale prestato.

Classifica Standard & Poor’s

L’agenzia di rating banche Standard & Poor’s, nota anche come Standard & Poor’s Corporation, è una società privata nata negli Stati Uniti nel 1941, raggiungendo il suo apice nell’informazione finanziaria nel 1966. Standard & Poor’s è infatti molto celebre per i suoi indici in borsa, tanto da essere presi in considerazione non solo da chi deve prendere una decisione finanziaria ma anche da chi è al Governo.

Il rating banche della Standard & Poor’s segue uno schema alfabetico che va dalla lettera AAA, ovvero l’indice massimo corrispondente a capacità eccellenti di onorare le obbligazioni assunte fino alla lettera D che indica il livello di insolvenza, chiamato anche di default, che si presenta quando le obbligazioni emesse non possono essere rimborsate in parte o in toto.

Oltre a questi valori estremi, esistono anche simboli, che indicano situazioni diverse in cui possono trovarsi le società creditizie o le banche stesse. Un esempio è la lettera R, che nel rating banche è associata all’amministrazione controllata, che si verifica quando gli obbligati decidono di pagare solo una parte dei creditori.

Rating banche: classifica Moody’s

L’agenzia di rating banche Moody’s Corporation è nata anche negli Stati Uniti, precisamente a New York, nel 1909. Insieme a Standard & Poor’s, è l’agenzia più attendibile nel mondo finanziario, sebbene nella sua storia sia stata protagonista di spiacevoli critiche che la accusavano di corruzione con le società per cui era chiamata a esprimere il giudizio.

Nonostante queste vicissitudini, il rating banche della Moody’s Corporation resta tra i più affidabili al mondo. Come nel caso della classifica Standard & Poor’s anche quella della Moody’s Corporation si avvale di simboli alfabetici per giudicare il rischio di insolvenza delle società creditizie. Si parte quindi dal massimo livello, ovvero quello contrassegnato dalla sigla Aaa, sino ad arrivare alla C, che rappresenta il grado di non investimento, a causa delle scarse possibilità di recuperare il capitale investito così come gli interessi ad esso legati.

 


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