La parola inglese “venture” si può tradurre in italiano con il termine “avventuroso” o “rischioso”. Applicata al mondo della finanza, il venture capital racchiude nella sua definizione questa componente di rischio, configurandosi come forma di finanziamento utile a risolvere situazioni complesse o per dare slancio a un’impresa nata da poco.

Per le nuove realtà produttive, che quindi abbiano una storia limitata nel tempo, il venture capital sta diventando una fonte di raccolta di capitali sempre più popolare. Ciò è vero in particolar modo se si tiene conto della difficoltà che spesso le imprese di nuova fondazione incontrano nell’accedere a forme di credito più complesse e risolutive, come i prestiti bancari o gli altri strumenti di debito. Naturalmente il venture capital ha dei lati negativi, in quanto la vendita di quote che si accompagna al finanziamento da parte di investitori esterni solitamente porta al dover cedere anche una certa capacità decisionale al soggetto che decide di investire nel progetto in questione.

Venture capital: cosa è

Il venture capital è una particolare forma di finanziamento d’impresa, nato nei primi decenni del novecento sulla scia delle grandi innovazioni in materia finanziaria introdotte dai più facoltosi imprenditori statunitensi. Il venture capital non è altro che il finanziamento di start up e piccole, ma promettenti, nuove imprese da parte dei grandi gruppi finanziari, dagli istituti bancari e dagli investitori privati.

A differenza dei normali prestiti concessi dalle banche, che comportano semplicemente la necessità di restituire la somma totale di denaro presa in prestito, di solito con i finanziamenti in venture capital l’investitore acquisisce alcuni diritti o delle quote sulla proprietà dell’impresa. Per questa ragione, nonostante l’elevato tasso di rischio che questo tipo di investimento comporta, il sostenere economicamente le realtà imprenditoriali più innovative garantisce fin da subito all’investitore un certo grado di potere decisionale nelle faccende dell’impresa.

Come funziona

Gli investimenti di venture capital acquisiscono spesso la forma di finanziamenti monetari, ma in alcune occasioni possono consistere in altre forme di sostegno, come la fornitura di know-how specifici, di macchinari e infrastrutture, e così via.

La maggior parte delle imprese che vengono finanziate dai venture capitalist hanno spesso caratteristiche comuni, come investire ingenti capitali in ricerca e sviluppo, o lo sviluppare tecnologie all’avanguardia. Molte di queste realtà sono delle start up ad alto potenziale di crescita e dagli elevatissimi rischi d’impresa, per via dei costi d’investimento e della concorrenza accanita.

Le imprese che cercano finanziamenti nel mondo del venture capital devono redigere un buon business plan della propria impresa da presentare agli investitori in modo convincente. Se l’azienda sembra avere buoni margini di crescita e di persistenza sui mercati, gli investitori acquisiranno delle quote di proprietà della società, al contempo finanziando con capitali immediatamente disponibili le attività produttive o di sviluppo.

Perché è importante

Nei mercati finanziari contemporanei, e specialmente in alcuni settori economici di particolare innovatività e dalle performance molto positive, il finanziamento di progetti d’impresa attraverso l’attività di venture capital è forse la modalità d’investimento dalle maggiori prospettive di crescita. Con aziende sempre più competitive e innovative presenti sul mercato, la risoluta gestione del rischio diviene una caratteristica fondamentale.


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